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I Nuovi Mostri – 7 – Basilisco

Questa serie di articoli ha lo scopo di rendere i mostri più interessanti e divertenti. Come DM mi ritrovo spesso a modificare la descrizione fisica di un determinato mostro allo scopo di adattarlo alla storia che sto costruendo con i giocatori. A volte i manuali aiutano a trovare idee alternative, altre volte no. I Nuovi Mostri si occuperanno del cosiddetto refluff: ovvero come rendere un mostro unico e memorabile senza toccare nemmeno una delle sue statistiche. In realtà so già che qui e là fornirò anche alcune varianti meccaniche, ma si tratterà comunque di piccole modifiche.
Comincerò con le creature del Manuale dei Mostri.

Il buon vecchio Basilisco! Il classico mostro dallo sguardo pietrificante, spesso un abitante delle profondità della terra o di antichi dungeon. Oltre ad avere occhi magici il Basilisco è dotato anche di un morso velenoso. Quasi sempre è rappresentato con tratti da serpente o comunque da rettile.

Purtroppo il Basilisco di D&D viene ingiustamente paragonato a quello di Harry Potter o Deltora Quest (i quali, ascoltando ciò che dicono i vecchi bestiari, sono Boalisk Risvegliati di taglia colossale). Quando si sente il nome “Basilisco” tutti pensando ad un enorme mostro in grado di uccidere istantaneamente con lo sguardo, intelligente e astuto al pari di un umano. Oh, e chiaramente il Basilisco è un mostro profondamente malvagio.
Poi però i giocatori incontrano il vero Basilisco: una lucertola di taglia media, GS3, Intelligenza 2. Praticamente un animale dotato di poteri magici. Assomiglia vagamente ad un’iguana con troppe zampe e occhi luminosi.

Il povero lucertolone magico finisce spesso relegato a “bestia da incontri casuali” o al massimo viene inserito in un dungeon a tema roccioso. Vediamo di dare più spazio a questo cucciolotto!

Lucertola e Serpente
Nel manuale il Basilisco appare come un sauro con otto zampe, scaglie appuntite sul dorso, una lunga coda e una testa tozza dominata da due occhi sbrilluccicanti. Leggendo bene le statistiche possiamo vedere che ha due soli metodi di offesa: un morso velenoso e lo sguardo pietrificante. Dunque la forma del mostro, il suo aspetto esteriore, non è così importante. Possiamo modificarlo per renderlo più interessante e per adattarlo al luogo in cui vogliamo inserirlo.

  • Boalisk. Compare per la prima volta nel bellissimo modulo “S4 – Le Caverne perdute di Tsojcanth” ed è letteralmente l’incrocio tra un boa e un basilisco. Giocando sul fatto che il Basilisco non ha meccaniche legate alle numerose zampe, possiamo anche decidere che striscia sul ventre e assomiglia ad un serpente. Ciò lo rende più versatile: includiamolo come animale da compagnia di qualche creatura strisciante, come uno Yuan-Ti o una Medusa. Potrebbe anche essere venerato come animale sacro di Sseth o Zehir, due divinità solitamente associate ai serpenti.
  • Coccodrillo. Se invece vogliamo associare il Basilisco ad un altro tipo di rettile, una buona idea è dargli la capacità di nuotare e quella di trattenere il respiro a lungo. Aumentiamo la taglia da media a grande e avremo un pericolosissimo coccodrillo in grado di pietrificare la vittima! Qualcuno potrebbe ritenerlo eccessivo, ma in realtà è un ottimo abbinamento: se una creatura fallisce il primo tiro salvezza non viene immediatamente pietrificata, ma resta intralciata per un turno. Poi deve ripetere il tiro: se fallisce viene pietrificata, se ha successo si salva. Normalmente potrebbe fuggire sulle proprie gambe, ma in acqua ha già passato un turno a sprofondare e resta alla mercé del coccodrillo-Basilisco, che può farla a pezzi con le fauci. Tematicamente, i coccodrilli sono famosi per l’abitudine di inghiottire sassi (detti gastroliti) che ne migliorano bilanciamento subacqueo.
  • Terrasque. Cosa? Perché ora tiro fuori questo mostro mitologico? Ecco, perché mi piace l’idea che i Basilischi siano cuccioli di Terrasque, appena usciti dalle uova (e per appena usciti dalle uova, in termini di creature semi-immortali come il Terrasque, può anche indicare qualche secolo). Non hanno ancora tutte le proprietà di un Terrasque adulto, quindi si affidano alla capacità di pietrificare le vittime per proteggersi dai numerosi predatori del Sottosuolo.

Sguardo Assassino
Non tutti i Basilischi devono per forza avere la capacità di pietrificare con lo sguardo. Alcuni possono uccidere in modi diversi. Penso che il tema degli “occhi magici” debba restare centrale, altrimenti si perde l’elemento principale del mostro, ma possiamo tranquillamente scostarci dal tema della pietra.

  • Aylosilisco. Su strani mondi lontani, dove la geometria segue folli regole e il cielo è cosparso di stelle aliene, vivono le Rh’Kh’lla… note tra i mortali con il nome comune di “Aylosilischi”. Assomigliano alla lontana ai normali Basilischi, ma invece che trasformare le loro vittime in pietra le trasformano in creature eteree. E poi le divorano, perché gli Aylosilischi si nutrono solo di creature intangibili come spettri, ombre, creature del piano etereo e sognatori incauti. Neri come la notte, viscidi come salamandre e con troppi occhi e troppe zampe, sono esseri che attendono pazientemente l’arrivo della preda, per secoli se necessario, e poi ne consumano totalmente l’essenza. (Sostiuite i danni da veleno del morso con danni da forza. Chiunque fallisca il tiro salvezza dello sguardo diventa una creatura eterea, e se non ha attacchi magici non è in grado di infliggere alcun tipo di danno. Tutto il suo equipaggiamento non magico cade a terra. Un Aylosilisco ha vantaggio agli attacchi contro le creature eteree ed è in grado di identificarle ovunque si trovino purché si trovino entro due chilometri. Per porre fine all’effetto dello sguardo di un Aylosilisco è necessario un uso di Ristorare Maggiore o di Desiderio).
  • Criosilisco. Questa variante del Basilisco vive in posti estremamente freddi e ha imparato a nutrirsi pochissime volte all’anno: la costante mancanza di prede lo spinge a cercare un modo per conservare la carne anche per lunghi mesi. E cosa c’è di meglio del freddo? Invece che trasformare la carne in pietra, il Criosilisco la congela in un solido blocco di ghiaccio, che poi sbocconcella quotidianamente per mesi e mesi. Per aiutarsi nel compito, il Criosilisco ha una gemma magica sul fondo della gola che funge da piccola fornace: lo tiene al caldo e conferisce al suo morso alte temperature! Questa variante funziona meglio se non esistono i comuni Basilischi. Perché si, insomma, la pietra si conserva ancora meglio del ghiaccio. (Sostituite i danni da veleno del morso con danni da fuoco. Per il congelamento consideratelo come un effetto di paralisi con l’aggiunta di tanti danni da freddo per turno quanti sono i dadi vita del Criosilisco. Se i personaggi riescono a sciogliere il ghiaccio che circonda la vittima possono salvarla: il ghiaccio ha 1/4 dei punti vita massimi del Criosilisco. La vittima può essere salvata più facilmente che dalla pietrificazione, ma resta comunque in serio pericolo perché subisce danni costanti fintanto che è in trappola).
  • Kreasilisco. Noto anche con il nomignolo di “Basilisco Inverso”, questo mostro è stato creato da un mago pazzo (probabilmente lo stesso dietro all’Orsogufo e ad altri esseri chimerici) semplicemente per vedere cosa sarebbe successo. Da quel che si può dedurre anche dal nome, il Kreasilisco ha uno sguardo dall’effetto opposto rispetto a quello di un comune Basilisco. Ovvero, trasforma la pietra in carne. Il più delle volte questo sguardo ha un effetto decisamente splatter, ma il Kreasilisco ci guadagna una riserva illimitata di cibo e ciò lo rende grasso e mansueto. L’utilità pratica dei Kreasilischi è considerevole: può mandare in rovina le difese di una fortezza, creare cibo in grande quantità, ed è l’antidoto perfetto per i casi di pietrificazione. (Lo sguardo del Kreasilisco ha lo stesso effetto dell’incantesimo Trasmutare Roccia, ma solo con il sotto-effetto di Trasmutare Roccia in Fango. Priva di ossa e grondande sangue, la roccia così trasformata ha una consistenza molliccia e si ferisce facilmente. Una volta diventata carne, la pietra comincia a putrefarsi con la stessa velocità della comune carne animale. Lo sguardo del Kreasilisco annulla qualsiasi effetto di pietrificazione).

Cani da Guardia
E ora cerchiamo di trovare uno spazio adatto al Basilisco. Non è una cattiva idea inserirlo come classico mostro errante in un dungeon sotterraneo… ma è un’opzione noiosa. Personalmente ho sempre avuto un debole per i mostri allevati e ammaestrati: dopo tutto l’uomo lo fa con un gran numero di animali, perché non provarci con animali magici? Il Basilisco è quel tipo di mostro che richiede poche attenzioni, e dunque immagino sia relativamente facile allevarne uno. Non ha bisogno di un habitat particolare, ha una dieta molto ampia, è pigro e letargico e non è un animale sociale. Praticamente è un alano che può pietrificare gli intrusi. L’unico vero problema consiste nel suo sguardo pietrificante: bisogna trovare il modo di evitarne gli effetti se si vuole un Basilisco per casa.

  • La maggior parte degli esseri incorporei, degli elementali e dei costrutti ha un’effettiva immunità alla pietrificazione. Incidentalmente molte tra queste creature sono anche immuni al veleno, il che rende loro facile accudire un Basilisco. Trovo che un Basilisco e un Gargoyle siano una bella accoppiata: il primo è una minaccia costante, il secondo può camuffarsi da statua e sembrare una delle vittime del Basilisco stesso. Il problema dei Gargoyle (e di altri mostri-statua) è che vengono sempre identificati come tali dai giocatori smaliziati. Ogni volta che trovano una stanza con delle statue diventano più cauti. Ma se dovessero poi incontrare un Basilisco comincerebbero ad abituarsi alle persone pietrificate sparse per il dungeon… e solo a quel punto il Gargoyle emergerebbe per ucciderli!
  • Ci sono altri mostri che sono legati al tema della pietrificazione: la Medusa e la Gorgone, per citare le più note. Ma anche il Beholder può trasformare le sue vittime in statue, usando uno dei suoi occhi peduncolari! Il problema però sta nel fatto che il Basilisco stesso non è immune a questi effetti, dunque sarebbe molto a rischio con altre creature (specie con la Gorgone, la quale ha intelligenza animale). Una Medusa per esempio potrebbe tenere un gruppo di Basilischi nelle prime stanze del suo dungeon-palazzo, costringendo gli avventurieri a sprecare eventuali risorse anti-pietrificazione.
  • I poteri del Basilisco sono sufficientemente spettacolari e sovrannaturali da farlo rientrare nella categoria delle bestie mitiche. Forse è sorto un culto attorno alla sua figura. Se pensate che per dei comuni umanoidi sia pericoloso tenere nel proprio tempio un essere del genere, vi ricordo che nel mondo reale ci sono persone che durante riti religiosi manipolano serpenti vivi senza prima togliere il loro veleno.
    Forse il tempio è cosparso di pezzi di statue, ciò che resta di quelle persone ritenute infedeliindegne dalla “divinità”. Una divinità crudele e iraconda potrebbe addirittura trovare divertente l’idea di mettere Basilischi nei propri templi, giusto per tenere i propri fedeli sulle spine.