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I Nuovi Mostri – 6 – Banshee

  Questa serie di articoli ha lo scopo di rendere i mostri più interessanti e divertenti. Come DM mi ritrovo spesso a modificare la descrizione fisica di un determinato mostro allo scopo di adattarlo alla storia che sto costruendo con i giocatori. A volte i manuali aiutano a trovare idee alternative, altre volte no. I Nuovi Mostri si occuperanno del cosiddetto refluff: ovvero come rendere un mostro unico e memorabile senza toccare nemmeno una delle sue statistiche. In realtà so già che qui e là fornirò anche alcune varianti meccaniche, ma si tratterà comunque di piccole modifiche.
Comincerò con le creature del Manuale dei Mostri.

È incredibile quante varietà di nonmorti ci siano nelle varie edizioni di D&D! Esiste almeno un nonmorto per ogni tipo di morte (per inedia, per affogamento, per omicidio, per mano di un parente, per mano di un altro nonmorto…) e questo crea un mucchio di doppioni. Per esempio banshee, fantasmi e spettri. Sono davvero molto simili tra loro: anime inquiete spesso rancorose con la capacità di spaventare a morte le loro vittime.

Dunque, è necessario un restyling per dare a ciascun mostro la propria personalità!

Una Donna delle Fate
La Banshee è una creatura estrapolata dal folklore irlandese e scozzese, anche se D&D l’ha trasformata da creatura fatata a elfo nonmorto. In origine le Banshee erano spiriti lacustri o fluviali (o comunque dimoravano in questi luoghi) ed erano note per poter essere viste solo da chi stava per morire; d’altra parte era molto più probabile sentire una Banshee. Era infatti tradizione che ciascuna delle famiglie più antiche avesse delle proprie Banshee che avrebbero pianto e strillato alla morte di un membro del casato. A volte le Banshee arrivavano invece a gioire per una grave morte in una famiglia rivale.

Di per sé dunque la Banshee non aveva nulla di malevolo, ma erano già associate alla morte. Nella mitologia irlandese abbiamo anche esempi di Banshee dai tratti decisamente positivi, come la loro regina: Clíodhna è spesso descritta come dea della bellezza e dell’amore, e secondo certe versioni della storia è la diretta responsabile della nascita della Pietra di Blarney.

Una buona idea è quindi trasformare la Banshee da spietata Caotica Malvagia a pacata (seppur cupa) protettrice Legale Neutrale. Non le importano le connotazioni morali del “suo” casato, le interessa solo che vengano rispettate le tradizioni e che i membri della famiglia siano protetti e in salute.

Voglio poi cambiare il suo Ululato. Effettivamente è devastante (un tipico Salva o Muori, anche se piuttosto che uccidere i personaggi li porta a 0 punti ferita, dando modo ai loro compagni di salvarli se ne hanno la possibilità), ma il limite di un singolo uso giornaliero è un po’ troppo meccanico. Ne capisco il senso a livello di bilanciamento, non mi piace comunque. No, stabiliamo invece che la Banshee può usare Ululato “come reazione, ogni volta che un membro della sua famiglia viene ucciso”. Se la Banshee partecipa ad uno scontro come unità di supporto per la propria famiglia, ogni volta che i personaggi uccidono un nemico rischiano di subire l’ira dello spirito. Ma catturando o stordendo le loro vittime riusciranno ad evitare completamente l’Ululato.

Per quanto riguarda l’invisibilità della Banshee, è vero che compare solo a chi sta per morire. Un buon compromesso è che la Banshee sia costantemente sotto l’effetto di Invisibilità Superiore tranne che per quelle creature che si trovano a meno di 1/4 dei propri punti ferita massimi. Quado sono molto vicine alla morte, diciamo. Questa modifica ha un’interessante interazione con la capacità Viso Orripilante della Banshee: solo le creature che possono vederla infatti possono subirne gli effetti!

Se togliamo in toto il Tocco Avvizzente abbiamo un mostro che si comporta quasi come una trappola. Non attacca direttamente, è invisibile, quando uno dei suoi “protetti” viene ucciso emana un Urlo che può devastare il party. Quando i membri del party sono ridotti male devono anche difendersi dal Viso Orripilante. Di sicuro sarà uno scontro memorabile, ricordatevi solo di fare qualche riferimento a “spiriti malevoli” o anche direttamente alla leggenda della Banshee in modo che il party non sia preso completamente alla sprovvista. Sapete no, fair play.

Spiriti Piangenti

Abbiamo visto come gestire una Banshee più vicina al folklore originario. Ma come inserirla organicamente nelle vostre avventure? Non sono molte le campagne ambientate direttamente in Scozia!

  • Guardiane dei Dungeon. Esistono luoghi tristemente famosi per aver inghiottito decine o centinaia di avventurieri. Megadungeon che sprofondano nella terra, colmi di tesori e di mostri. Trappole, crolli, magie… le stanze di questi luoghi sono disseminate di cadaveri. Con il tempo piccoli frammenti delle energie vitali di questi sfortunati esploratori si accumulano e si mescolano fino a formare un’entità comunemente nota come Guardiana del Dungeon. Si tratta di un nonmorto composito, privo di una memoria e di una personalità e spinto esclusivamente da un impulso compulsivo: impedire ad altre persone di morire nel dungeon. Le Guardiane hanno spesso aspetto femminile, e c’è chi dice che sia dovuto al fatto che gli ultimi pensieri di molte persone sono rivolte alla madre o ad una compagna di vita; altre teorie considerano le Guardiane come entità già presenti che consumano le anime dei morti e ne traggono sostanza. Un recente trattato sull’ecologia dei dungeon ha presentato un’interessante interpretazione: le Guardiane sono il frutto di una specifica trappola creata per dissuadere i tombaroli, alimentata dalle anime di chi muore nei suoi pressi. Quale che sia la vera origine di questi spiriti, tutti concordano che il loro pianto è un efficace deterrente per gli intrusi.
  • Madri degli Elfi. Secondo il mito della creazione, i primi elfi a popolare il mondo vivevano felici e privi di preoccupazione. Il loro sovrano era il Primo Re, ed egli aveva cento figlie di incredibile bellezza. Le diede tutte in moglie ai migliori tra i suoi amici, perché voleva loro molto bene e desiderava il meglio per la propria discendenza. Ma quando il Primo Re cadde malato e spirò i cento principi presero le armi e si fecero la guerra per conquistare la corona. Da questa sanguinosa guerra nacquero gli attuali casati elfici, e anche le Banshee: una dopo l’altra tutte e cento le principesse morirono nel corso del conflitto. Furono assassinate, caddero in battaglia, si uccisero per la disperazione o morirono di crepacuore. Inquiete per la sorte di figli e mariti restarono in questo mondo e da allora piangono la morte di uno dei propri discendenti. Una Banshee può essere distrutta solo quando il suo casato è completamente estinto.
  • Psicospettri. Quante persone muoiono da sole, nello spazio sconfinato? Quanti esploratori del cosmo hanno perso la vita su pianeti lontani, sotto la luce di stelle aliene? Le corsa allo spazio è sempre stato costellata di tragedie, ma di recente gli astronauti hanno cominciato a raccontare di figure spettrali che vagano nel vuoto siderale, piangendo e lanciando strilli psichici. Alcuni equipaggi sono stati sterminati da questi esseri, altri hanno fatto ritorno con orribili storie di dolore e tristezza, follia e suicidi. Gli avvistamenti di queste entità avvengono vicino ai relitti di vecchie astronavi e nei quadranti in cui ci sono state combattute grandi battaglie spaziali. Che gli Psicospettri, che alcuni chiamano Banshee, si formino in seguito a grandi disastri spaziali? Oppure ne sono la causa? Sono le anime di astronauti morti, oppure predatori psichici?