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101 Personaggi – Il Lucertoloide

Continuiamo la rubrica settimanale con una razza fantasy meno emblematica di quelle presentate fino ad oggi, ma comune a molte ambientazioni: il lucertoloide.

Due parole sugli uomini lucertola

Corpi coperti da scaglie, mani con artigli affilati, bocche irte di tenti e lunghe code muscolose: gli uomini lucertola sono facilmente riconoscibili. Di solito si trovano in zone umide come paludi o giungle, ma esistono anche alcune varianti desertiche. La Volo’s Guide to Monsters della 5a edizione di D&D li ha introdotti come razza giocabile, ma non è la prima volta che questo accade: questi mostri sono comparsi in ogni singola edizione del gioco e già in AD&D era possibile interpretarne uno.

Devo ammettere che ho visto davvero pochi lucertoloidi al tavolo da gioco, eppure si tratta di una razza dalle molte potenzialità. A mio avviso il problema è che molti tra giocatori e Master interpretano i lucertoloidi come “semplici primitivi”. In pratica hanno un’estetica accattivante ma una narrativa noiosa.

Come rimediare a questo problema? Semplice, basta approfondire un poco la nostra conoscenza della razza.

Esistono principalmente due declinazioni del luceroloide: una che lo vede come una creatura poco civilizzata, e una che lo interpreta come un discendente di un’antica civiltà pre-umana. Non sempre i due archetipi si escludono a vicenda, ma per amor di chiarezza li analizzeremo separatamente.

 

Una bestia selvaggia

I lucertoloidi selvaggi sono mostri comuni, presenti in buona parte delle ambientazioni. Nei Reami Dimenticati, per esempio, abitano sia il misterioso Chult che le regioni più “civilizzate”, di solito in paludi e acquitrini. Vivono in una società di stampo tribale, con sciamani e guerrieri che dominano le tribù. A volte sono al servizio di mostri più forti come draghi neri o megere.
Si distinguono per una propensione al cannibalismo e una predilezione per la carne umanoide, nonché per il basso grado tecnologico: impugnano armi di pietra, legno e osso. Di rado hanno vere e proprie armature, e al massimo utilizzano scudi di legno. Un fatto che viene spesso sottolineato è che questi rettili sono in grado di trattenere il fiato molto a lungo, e costruiscono le loro dimore in parte sommerse nelle paludi.

 

Una razza vetusta

Questi uomini lucertola sono discendenti dagli antichi dominatori della terra. In certe ambientazioni il mondo agli albori era abitato da entità potenti, simili a rettili, dotate di grandi capacità magiche. A volte i lucertoloidi sono i loro diretti discendenti, più spesso si originano da una razza servitrice creata da tali entità. Questa declinazione della specie è spesso decadente ma possiede ancora una scintilla dell’antico splendore: gli uomini lucertola sono incantatori esperti, vivono molto a lungo, oppure hanno a disposizione artefatti mistici.
Di solito la razza viene associata alle popolazioni amerinde, in particolare maya e aztechi, con le quali condivide alcuni tratti culturali. Un esempio? Gli uomini lucertola di Warhammer Fantasy.

 

Sviluppare il personaggio

Ora che abbiamo le due versioni, come possiamo utilizzarle per creare un personaggio più interessante? Accentuandone alcuni elementi. Ma prima di tutto: perché il vostro personaggio è diventato un avventuriero? A volte la risposta risiede nell’incipit della vostra campagna. Ma in altre occasioni i giocatori sono molto più liberi e possono decidere liberamente il background dei propri personaggi.

Tutto sommato è molto semplice pensare ad un lucertoloide barbaro, guerriero o ranger: sono creature robuste che vivono in un mondo pericoloso. Ma come ogni altra razza un uomo lucertola può scegliere tra tutte le classi. E se si trattasse di una “lucertola civilizzata”? Potrebbe essere un mago oppure il sacerdote di un culto solare.

Un uomo lucertola selvaggio potrebbe recarsi nel mondo civilizzato spontaneamente, in cerca di una cura miracolosa, di aiuto contro un formidabile nemico, oppure spinto da semplice curiosità. Forse è stato catturato dagli schiavisti e ha guadagnato la libertà con la fuga o riscattandosi nell’arena.

Un lucertoloide civilizzato invece avrebbe sicuramente motivazioni diverse: studio, svago, oppure un’importante missione presso le civiltà “inferiori”. Alcuni potrebbero risiedere per decenni in altre terre con il compito di ambasciatori o spie.

A prescindere da ciò, è importante trovare qualcosa che ci permetta di distinguere il nostro personaggio dagli altri. Se, per esempio, il nostro uomo lucertola è un arcanista altezzoso ed erudito, cosa lo differenzia da un altro mago, magari un elfo? Questo è un problema comune a tutte le razze non-umane, ma in questo caso la soluzione è in realtà semplice. Un elfo e un umano hanno molti punti di contatto, ma un lucertoloide è prima di tutto un rettile e questo è un elemento che dovrebbe essere centrale. Avrà abitudini e stile di vita distanti da quelli umani.

Partiamo dalle differenze fisiche: un lucertoloide prediligerà il caldo, gli ambienti umidi, certi tipi di cibo e bevande. Ha un volto coperto da rigide scaglie e ciò gli impone di esprimere le emozioni con altre parti del corpo, con la postura o con suoni specifici; avrà difficoltà a parlare bene in comune, vista la conformazione della bocca. Sbizzarritevi con qualche accento strascicato.

Possiamo decidere che gli uomini lucertola hanno una sfera emotiva diversa da quella di un mammifero. Per esempio potrebbero ritenere più importante la sopravvivenza della specie rispetto a quella dell’individuo. O forse non comprendono il concetto di famiglia nucelare, poiché tutti i lucertoloidi sono allevati dalla tribù nel suo insieme e non esistono “genitori”.

Penso sia importante che il vostro personaggio risulti un po’ alieno alle altre razze: deve spiccare nel gruppo proprio per queste sue caratteristiche uniche.

Ribaltare l’archetipo

Lo scopo di questi articoli è semplice: aiutare i giocatori a sviluppare i propri personaggi. A volte pensare fuori dagli schemi è la soluzione migliore. In questo caso, perché non rendere unici i lucertoloidi sviluppandoli come una razza completamente nuova? Rispetto ad altre specie più diffuse gli uomini lucertola sono praticamente tele bianche su cui potete dipingere ciò che volete. Ecco un esempio facile facile.

  • I lucertoloidi sono una specie giovane, nata dagli esperimenti di un mago geniale ma pazzo. Dopo aver lavorato per anni su mostruosi rettili chimerici egli ha cominciato a sperimentare sugli esseri umani, mutandoli in nuove creature coperte da scaglie. Il mago è stato infine ucciso da un gruppo di avventurieri, ma le sue creature sono state risparmiate: dopo tutto non sono intrinsecamente malvagie.
    Spaesati e senza una dimora, gli uomini lucertola sono stati presi in custodia da un gruppo di sacerdoti che intende insegnare loro come vivere in mezzo alle altre persone. L’esperimento sociale sta avendo i primi successi, ma il popolo teme questi rettili in grado di parlare e pensare. L’integrazione non sarà facile.
    Ottimo spunto per un’ambientazione dove non c’è una razza che possa ricoprire il ruolo dei “reietti”, di solito occupato da mezz’orchi e tiefling. Questi lucertoloidi sono privi di tradizioni, cultura, linguaggio…ma sono intelligenti e adattabili, e sono destinati a ritagliarsi un posto importante nella società.
Alcuni esempi di personaggio

Infine, ecco alcuni spunti per chi fosse interessato a giocare un lucertoloide un po’ diverso dal solito nella 5a edizione di D&D.

  • Lagherta è nata da un uovo ritrovato tra le rovine delle Pianure di Tarn: oggi una steppa desolata, duemila anni fa la culla della civiltà lucertoloide. L’uovo è stato rinvenuto da un esploratore-studioso di Balderr e donato, assieme ad altri reperti, allo Jarl in persona. Certo egli non pensava che potesse ancora schiudersi dopo più di due millenni. E invece è proprio quello che è successo!
    Lagherta è stata cresciuto dallo Jarl, considerata prima come un animale bizzarro ma poi, quando è diventata chiara la sua spiccata intelligenza, come un’umana. Ma la lucertoloide è completamente fuori dal suo tempo, è l’ultima della propria specie e non conosce nulla della gloriosa civiltà di cui avrebbe potuto far parte. La sua giovane mente è piena di domande: perché il suo uovo è andato in ibernazione? È stato un evento casuale o premeditato? Come potrà vivere tra gli uomini? Troverà mai dei suoi simili?
    Lagherta è una Lucertoloide Guerriero con Background Nobile. Dopo tutto è stata cresciuta dallo Jarl e lui le ha insegnato a impugnare ascia e spada. Le ha addirittura fatto adattare una delle tipiche armature norske, popolari tra la sua gente. Ma Lagherta non sembra condividere la furia guerriera della gente che l’ha adottata, e combatte con movimenti precisi e letali…uno stile che nessuno ha mai usato in queste terre!
  • Rarrkk è un fidato agente della Regina Strisciante, mandato nella Repubblica di Posla per prepararla all’imminente invasione. Tale è la segretezza dei rettiliani che nessuno al mondo sa ancora della loro esistenza. I loro sicari si infiltrano nelle società umane per controllarle dall’interno, e anche le loro invasioni sono invisibili ai più. Rarrkk ha trovato un gruppo di avventurieri decisi a farsi un nome nella Repubblica, e li sta sfruttando per i propri scopi. Con loro si è presentato con l’identità di Petr Kilker, mago mercenario, e si è guadagnato la loro fiducia.
    Rarrkk è un Lucertoloide Warlock con Patto dell’Antico, Background Spia. La Regina Strisciante è l’entità che gli concede potere, e tra queste capacità ha la supplica occulta “maschera dei mille volti” che utilizza costantemente per alterare il proprio aspetto. Nella giusta campagna un personaggio traditore può essere davvero interessante…ma attenti a non abusarne!