La Fabbrica dei Mostri – 7 – I Demoni di Eos (Parte 1)

Questa serie di articoli potrebbe avere una breve durata. E sicuramente sarà una serie discontinua e con ritmi irregolari. Per le mie avventure modifico dei mostri, o li creo da zero. E di recente ho trovato questo sito che mi sta facilitando il lavoro. 
Di tanto in tanto posterò qui le mie creazioni, con qualche spiegazione.
I blocchi di statistiche saranno in inglese, perché… il sito è in inglese, e tradurre tutto mi richiederebbe più tempo di quanto non voglia dedicarci. 

Ci sono mostri che sono universalmente noti, perché fanno parte del nostro immaginario da moltissimo tempo. Un bel modo per rendere unica la propria ambientazione consiste nel prendere questi “mostri sacri” e trasformarli un po’. Non troppo, devono ancora essere riconoscibili, ma abbastanza da renderli unici e tipici.

Eos non ha una distinzione netta tra demoni, diavoli e nonmorti. O creature elementali del fuoco. Sono tutti esseri schiavi di Moloch/Melnitar/Maalkash/etc. ovvero il signore del male. Un antico dio del fuoco che tradì le altre divinità cercando di intrappolare le anime mortali nella propria essenza.

Con le prime anime dei peccatori egli creò i primi immondi, e da allora tutti coloro che cercano Moloch per ottenere conoscenza, potere e ricchezza gli donano la propria anima. Alla morte diventano suoi schiavi. Altri immondi nascono per opera della magia o delle maledizioni.

Sarebbe stato facile associare ciascun “tipo” di immondo ad uno dei sette peccati capitali. Anzi, inizialmente i Primi Peccatori (che equivalgono ai Duchi Infernali o ai Signori dei Demoni) erano sette, uno per peccato. Wow, mai visto prima!
Poi ci ho ripensato, e ho trasformato i Primi Peccatori in qualcosa di diverso. Sono i progenitori di grandi forme di malvagità, sono i primi esseri che hanno commesso atti davvero orribili, cose che fino a quel momento nessun essere aveva anche solo pensato.

Così c’è il primo mortale che cercò di prolungare la propria vita; ce n’è un altro che per avidità si trasformò in mostro. Il più forte e splendente degli elementali dal fuoco, che consegnò tutto il suo popolo a Moloch…
Ma i demoni minori? Come accentuare la loro varietà?

ALTRI NOMI PER IL MALE

I sette peccati capitali sono fighi, ma sinceramente parlando sono più che abusati. E spesso vengo semplificati fino ad essere mere parodie. Pensate alla Gola, che viene declinata sempre e solo come rovinoso appetito. O la Lussuria, che diventa pulsione sensuale senza freni. Noioso!

Abbiamo però molte altre versioni del male e dei peccati, basta pensarci un attimo. Ci sono emozioni negative che sono più complicate e interessanti della semplice ira. Le nostre vite possono essere distrutte da un malessere spirituale che non è necessariamente frutto di un grossolano peccato. Anzi, il senso stesso di peccato non è nemmeno diffuso in tutte le culture. Ci sono il senso di colpa e il concetto di “proibito”. Quelle sì che sono cose comuni a tutti!

Pensiamo a sentimenti come il rimpianto, l’odio, la vendetta, l’ipocrisia, l’ansia, il pregiudizio, la frustrazione, la solitudine, il dubbio. Ciascuno di questi elementi può rovinare l’esistenza di una persona. Immaginate ora un demone preposto a provocare queste sensazioni.

Perciò ho cominciato ad elaborare una sorta di gerarchia dell’Erebo (inferno). Alcuni membri sono demoni, altri elementali, altri ancora nonmorti. Molti sono varie combinazioni tra le tre cose (in ordine crescente):

  1. Rimpianto
  2. Ansia
  3. Pregiudizio
  4. Frustrazione
  5. Solitudine
  6. Vendetta
  7. Odio
  8. Dubbio

Naturalmente ci saranno anche immondi legati ad altri concetti astratti: il demone dell’inquinamento, quello dei sucidi, etc. E conto di includere anche immondi legati a compiti specifici: cacciatori, carnefici, corruttori.

GLI IMMONDI

A volte si tratta solo di una semplice conversione, il cambio di un nome.
I Dretch diventano Demoni del Rimpianto. Le creature colpite dal loro veleno hanno brevi allucinazioni di cose o persone perdute da tempo. Divengono quindi facile preda degli artigli del demone, che ne strazia le carni esattamente come il rimpianto fa a brandelli la loro anima.

In altri casi ho creato dei mostri completamente nuovi. Per esempio il Demone dell’Ansia, che potete vedere qui sotto.

Il mostro scaglia dardi psichici contro le sue vittime, creando una terribile sensazione di malessere, disagio, timore. Si tratta di un effetto sovrannaturale e chi non riesce a scuotersi viene letteralmente pietrificato. Dopo di che il demone si diverte a distruggere le statue (siege monster), collezionando i frammenti più interessanti o artistici e coprendo la propria tana con questi trofei. Si dice che a volte questi pezzi di pietra contengano ancora l’anima della vittima, e che il demone li tenga per nutrirsene con calma.

Oppure può essere un buon modo per inserire degli Stone Cursed, un mostro che mi piace tantissimo!

Il Demone del Pregiudizio è molto più subdolo, e spesso agisce indirettamente. Preferisce nascondersi tra i mortali sobillandoli e spingendoli a commettere atti orribili. Di solito i demoni non possono lasciare l’Erebo senza un aiuto esterno, ma il Demone del Pregiudizio è sempre lesto a sfuggire dal controllo di chi lo evoca.
Politici spregiudicati, condottieri subdoli e misantropi sono i padroni più comuni di questi demoni: per evocarli è necessario sacrificare due persone che non si conoscono ma che non si fidano l’una dell’altra. In questi casi i cultisti catturano due estranei e li lasciano assieme in cella seminando qualche indizio sul fatto che uno dei due collabora con i carcerieri. Il sacrificio si compie spesso per mano delle stesse vittime, che finiscono per uccidersi a vicenda.

Questi immondi sono ottimi seminatori di zizzania e si dice che furono alcuni di loro a provocare la sanguinaria guerra tra i fl’alma e gli athad, quando questi ultimi raggiunsero le isole del mar di Piwath.

Non è un mostro particolarmente forte, ma ha la possibilità di scombussolare i piani di un party affiatato: se accompagnato da disturbatori e cultisti può davvero cambiare le sorti di un combattimento. Non ha nemmeno una forma di attacco, è praticamente una “torretta” che si posiziona vicino ai nemici, non vista, e scatena una serie di effetti spiacevoli. Se state giocando con le miniature l’effetto di ConfusionDistrust Aura possono combinarsi in situazioni davvero odiose per i giocatori!

Il Demone della Frustrazione mi piace molto. Incorpora un paio di meccaniche delle quali vado abbastanza fiero.
Questo tipo di immondo non è comune su Eos, ma viene evocato dai seguaci di Moloch come guardiano e, soprattutto, come assassino. Parliamo di un bruto, una bestia che rigetta costantemente bile e che non è assolutamente in grado di concepire un piano più complesso di “vai verso la preda e schiacciala”. Ma poiché incarna la frustrazione, questo mostro è particolarmente letale proprio quando fallisce la sua missione. Innanzitutto, ogni volta che manca un colpo si infuria sempre di più e tale furia lo rende più pericoloso: i suoi attacchi divengono più precisi e letali. Certo, a scapito del suo (già scarso) focus mentale e della sua armatura. Ma che gli importa? Se manca anche solo una volta, dal turno successivo e fino alla fine dell’incontro andrà in reckless attack. E che gli importa se muore? Intanto perché viene distrutto solo su Eos, e non in modo definitivo. E poi la sua dipartita viene seguita da un’esplosione di bile terrificante!

Certo 11d6 sono tanti danni, specie se vengono subiti a fine combattimento. Ma non vi avevo detto che questo immondo lavora come guardiano e assassino? Se viene sconfitto si assicura almeno che la sua missione venga portata a compimento.

 

NOTA: Eos è l’ambientazione che uso quando gioco con il mio gruppo. Una delle nostre houserule stabilisce che tutte le CD debbano partire da 10 invece che da 8. Per questo motivo le CD dei mostri qui presenti sono più alte del dovuto. Non è un errore. Voi abbassatele pure (o no, se preferite così).