I Nuovi Mostri – 43 – Faerie Dragon

Questa serie di articoli ha lo scopo di rendere i mostri più interessanti e divertenti. Come DM mi ritrovo spesso a modificare la descrizione fisica di un determinato mostro allo scopo di adattarlo alla storia che sto costruendo con i giocatori. A volte i manuali aiutano a trovare idee alternative, altre volte no. I Nuovi Mostri si occuperanno del cosiddetto refluff: ovvero come rendere un mostro unico e memorabile senza toccare nemmeno una delle sue statistiche. In realtà so già che qui e là fornirò anche alcune varianti meccaniche, ma si tratterà comunque di piccole modifiche.
Comincerò con le creature del Manuale dei Mostri.

Ok, il Faerie Dragon è il primo mostro di questa serie di articoli che sono certo di non aver mai usato. Ma proprio mai. Perchè? Non saprei dirlo. Forse non mi ha mai attirato, o forse è perché sono molto cauto quando uso i draghi e preferisco non abusarne. Quindi sono sempre stato sospettoso nei confronti dei draghi di GS basso. Ora che leggo davvero per bene le statistiche mi maledico e mi colpisco il capo con gran forza. Questo mostro è fantastico.

Dimentichiamoci per un attimo che sia un drago. Prima di tutto è il Folletto Perfetto.
Di taglia minuscola, è molto sveglio, parla, vola, può rendersi invisibile a piacimento, è telepatico (solo verso altri membri della sua specie), è resistente alla magia, può emanare una specie di soffio euforico e infine si trova sette varietà di colori diversi (alcune sono un GS1, altre sono un GS2). Ciascuna varietà ha un incantesimo specifico che può usare una volta al giorno. In più è un drago, ma sinceramente parlando queste sono le statistiche per una fatina. Come Pixie e Sprite, ma più formidabili ancora.

Fatine colorate

A pelle il modo migliore per usare questo mostro è refluffandolo da fatina. Sul serio, non sto scherzando. Un gruppo di questi draghetti può mandare in confusione un party di avventurieri di medio livello, anche se sono singolarmente abbastanza fragili. Invisibili circondano i personaggi, poi emergono lanciando incantesimi di vario genere e se ne emergono soffiando fumo esilarante. Un ottimo incontro notturno per un party che si sta addentrando in una foresta fatata, per esempio. Oppure un modo per stabilire il tono di una sezione di avventura ricca di incantesimi, fate e spiritelli. Nessuno degli incantesimi infligge danno, anzi l’unico danno che il mostro può infliggere è con il morso… 1 danno. Un solo.

Quindi non pensate nemmeno ad uno scontro letale. O forse si? Perché da sole queste fate-drago sono divertenti ma poco pericolose. Assieme a qualche mostro più letale possono essere davvero interessanti, nonché utili. Magari un unicorno (se il party sta entrando in una zona sacra della foresta, ed ha intenzioni malvage). Oppure un gigante amico delle fate. O anche un incantatore. I mostri-maghi tendono ad essere fragili e ad avere un grosso problema legato all’economia delle azioni (troppe magie per il numero di incantesimi che ragionevolmente lanceranno). Magari avete un mesmerista con ammaliamenti e illusioni di vario tipo, e avete in mente un combattimento pieno di illusioni ottiche e trucchi cinematografici. Ma dopo il secondo turno il mago è già a terra sanguinante, con un’Immagine Minore che svanisce lentamente mentre perde la concentrazione e rende l’anima al suo dio.

Ora immaginate lo stesso scontro, ma con una troupe di draghetti a sostegno del mago. Avete visto Spiderman Far from home? In caso affermativo sapete di cosa sto parlando. Già. Lo sapete bene.

Pensate ad una fata blu che usa Immagine Maggiore, una indaco che usa Terreno Allucinante e il mago che usa Camuffare Sé Stessi per apparire come qualcos’altro. In un solo turno pre-combattimento avete stabilito una serie di strane e pericolose illusioni, dopo di che i folletti si nascondono e si preparano per usare Euphoria Breath alla prima occasione utile. Intanto il mago è libero di usare incantesimi su concentrazione senza intaccare le illusioni dei folletti. Quel che è meglio, mentre i personaggi affrontano lo scontro possono fare a pezzi le illusioni. Quando muore la fata indaco, per esempio, ecco che alberi e giardini fioriti spariscono lasciando spazio alla palude originaria. Se è la fata blu a tirare le cuoia scompare un’altra illusione.

Ecco, è un combattimento dinamico.

draghi magici

Ok, a voi magari piace l’idea di piccoli draghi fatati con ali da farfalla e i colori degli arcobaleni. Va bene. Si può lavorare anche su di loro. Non è difficile. I draghi sono creature di magia, spesso legati alla nascita della stessa o alla sua presa sul mondo. Non è raro che il declino della magia venga associato alla lenta estinzione dei dragoni.

Allora procediamo al contrario. Nei luoghi dove la magia è più potente e poderosa, magari le cosiddette zone di “magia selvaggia”, lì nascono i Faerie Dragon. Si originano dall’aria stessa, intrisa di potere, e sono un chiaro segno del tipo di tempesta mistica si sta scatenando nella regione. Più draghi di colori diversi ci sono, più il maelstrom è grande. C’è chi dice che compaiano anche alla nascita di potenti incantatori, e che quindi vedere un Faerie Dragon sia un presagio… buono o cattivo, non è possibile saperlo.

I “veri draghi” non hanno un grande amore per questi piccoletti, per diverse ragioni. Innanzi tutto per snobismo. Ma anche perché i Faerie Dragon hanno la spiacevole abitudine di uccidere i giovani draghi, assalendoli in gruppo. La ragione di queste aggressioni è ignota, ma la loro ferocia ed efficacia è tristemente conosciuta da tutti i dragoni: molti hanno perso dei cuccioli o dei compagni di covata per opera di questi piccoli esseri schifosi!

  • Potrebbe essere interessante avere un drago in disguise che assume i personaggi per stanare ed eliminare tutti i Faerie Dragon della regione. Ce ne sono sette (uno per colore) e ciascuno ha una sua mini-quest per trovarlo (perché diciamolo, ucciderne uno non è difficile nemmeno per un personaggi di livello 1…). Potete poi decidere voi se il dragone è malvagio e sfrutta i personaggi per creare un nido sicuro e ben protetto, o se invece il drago è buono o neutrale e vuole solo la sicurezza per le proprie uova.

Altre versioni

Mostri come questi si possono adattare facilmente ai vostri scopi. Potete aumentarne la taglia (riducete un po’ la destrezza, accrescete forza e costituzione) ed eccovi dei piccoli pony volanti, colorati e magici. Non vi giudico, so che ci sono alcuni di voi che possono apprezzare la cosa.
Le fatine sono figure umanoidi, potreste ripetere l’idea togliendo la velocità di volo, mettendo una taglia piccola ed eccovi degli gnomi illusionisti. Non professionisti della magia, ma abili nella loro nicchia.

Illusioni e gas esilaranti possono essere anche opera di spore, quindi possiamo introdurre funghi o anche piante con polline magico. Altre idee?

  • Mephit legati all’energia caotica della magia.
  • Elementali della luce (si, i sette colori dell’arcobaleno sono un effetto della luce, ergo niente danni radianti ma illusioni e miraggi).
  • Costrutti volanti pieni di gas psicotropi. E dotati di tecnologia di occultamento.
  • Uccellini incantati. Forse erano maghi trasformati così da una strega cattiva? O da una fata buona?
  • Servitori di qualche dio o semidio della magia o meglio ancora delle feste e dell’ubriachezza molesta.
  • Rari animali intelligenti dai quali si estrae la costosissima droga che sta muovendo popoli e nazioni in una spietata caccia di frodo.