I Nuovi Mostri – 42 – Ettin

Questa serie di articoli ha lo scopo di rendere i mostri più interessanti e divertenti. Come DM mi ritrovo spesso a modificare la descrizione fisica di un determinato mostro allo scopo di adattarlo alla storia che sto costruendo con i giocatori. A volte i manuali aiutano a trovare idee alternative, altre volte no. I Nuovi Mostri si occuperanno del cosiddetto refluff: ovvero come rendere un mostro unico e memorabile senza toccare nemmeno una delle sue statistiche. In realtà so già che qui e là fornirò anche alcune varianti meccaniche, ma si tratterà comunque di piccole modifiche.
Comincerò con le creature del Manuale dei Mostri.

L’Ettin è un gigante a due teste. Nel corso delle edizioni ha avuto qualche variazione e modifica, ma sostanzialmente sono i discendenti di orchi mutati da Demogorgon (quello vero, non quello di Stranger Things). Il demone pazzoide ha una passione per le creature bicefale, ed ecco qua perché gli Ettin hanno due teste.

Sono abbastanza interessanti a livello narrativo, perché sono effettivamente due personalità in un solo corpo. Se analizziamo le statistiche, invece, non sono nulla di che. Hanno più possibilità di salvarsi da charme, sonno, cecità e sordità perché hanno due cervelli. E hanno due attacchi. Inoltre non dorme mai del tutto, ma solo con una testa per volta. Diciamo che l’Ettin è utile come base per qualsiasi mostro con due teste. Volete un drago a due teste? Aggiungete un attacco con il morso e schiaffateci sopra Two HeadsWakeful come per l’Ettin.

Un Ettin può anche rappresentare un mostro che è la fusione di altre due creature. Come questo qua sotto. Chiedetevi sempre: perché no?


UN GIGANTE DIVERSO

Va bene, l’idea che l’Ettin abbia due teste lo rende abbastanza diverso da altri tipi di gigante. Diamine, lo vedremo tra qualche articolo, i giganti sono mostri noiosi a livello meccanico: sono giganteschi umani che lanciano pietre. A volte hanno qualche tratto elementale. O delle magie se sono fortunati.

Ma perché non lavorare un po’ di più sull’Ettin? Il manuale dice che è una creatura solitaria, ma secondo me è una scemenza. Chiunque possa sopravvivere a lungo fuso con il proprio fratello gemello deve avere ottime capacità di sopportazione. L’Ettin è ignorante, ma non particolarmente stupido (10 di saggezza equivale agli standard umani) e sa come convivere con la propria metà senza impazzire. Altrimenti il mondo sarebbe pieno di Ettin con una sola testa viva, non credete?

Io ho modificato un po’ il mostro concedendogli la capacità di lanciare incantesimi. Vorrei rendere l’Ettin un gigante mistico. Avere due teste può avere una serie di significati particolari: significa vedere il futuro e il passato, il bene e il male. Giano aveva due volti. Con due menti e due spiriti l’Ettin potrebbe essere più abile di molti sciamani nel viaggio ultraterreno: ha un’ancora che gli permette di tornare sempre al mondo materiale, basta che solo uno dei due spiriti lasci il corpo durante la meditazione. Ancora, il gigante potrebbe avere doti di preveggenza ed essere un divinatore.

Ho scelto il Carisma come caratteristica di lancio incantesimi. Perché? In parte perché non ho voluto rendere l’Ettin più colto (è resta un selvaggio) o sveglio (non volevo una sorta di ascetico illuminato). In parte perché il Carisma è spesso inteso come “forza di carattere” e con due teste l’Ettin ha il doppio della forza di carattere degli altri giganti.

Notate che avendo l’Innate Spellcasting deve comunque avere una mano libera per le componenti somatiche. Ma gli ho tolto una delle due armi, e con il multiattack può lanciare un incantesimo e poi attaccare.
Mi piace anche l’idea di avergli dato Divination. Certo è un incantesimo potente, ma non così incisivo e soprattutto non è utile in combattimento. Ma ciò rende l’Ettin un mostro più utile nell’economia di un’avventura. Il mostro diventa improvvisamente un focus narrativo: la sua capacità di preveggenza potrebbe renderlo utile, ma come convincerlo a collaborare?

YIN E YANG

Ma perché limitarci ad un semplice power-up? Perché non spingerci oltre?
Di tanto in tanto un Ettin raggiunge l’illuminazione. Tecnicamente parlando ha il doppio delle possibilità di noi comuni esseri umani! Certo ha due cervelli e due anima, ma credo che l’illuminazione non sia proprio selettiva, e una volta che l’Ettin è asceso ad una forma di comprensione superiore lo fa interamente (ma può essere divertente pensare il contrario… una testa ascetica e una barbarica!).

Questi giganti sono eremiti che accolgono dentro di sé il bene e il male, l’ordine e il caos. Sono monaci, asceti, stiliti, eremiti. Hanno raggiunto un tale equilibrio interiore da poter controllare le energie della vita e della morte.
Di solito una testa contempla la vita e l’altra la morte, una il caos, l’altra l’ordine.

Praticamente è un monaco gigante. Può essere divertente come capo di una comunità di monaci, un monastero perso tra le montagne. Invece del classico “piccolo maestro asiatico e saggio” c’è un bruto alto quattro metri e con due teste rasate. Molto spirituale, ma anche rozzo e un po’ selvaggio.
In combattimento questo Ettin non si comporta troppo diversamente dagli altri, ma è un po’ più resistente e può infliggere danni notevoli con il suo “ki”.

SUI MOSTRI BICEFALI

Come ho detto sopra, è facile appioppare certe caratteristiche dell’Ettin a qualsiasi bestia abbia due teste.
Un suggerimento? Fatelo.
A volte vedo mostri davvero assurdi (in senso positivo) creati da DM che vogliono stupire i loro giocatori ad ogni costo. Draghi del sogno, uomini-specchio, complicati esterni malvagi con tutta un’ecologia basata sulle candele… lo faccio spesso anche io. Ma a volte basta poco.
Aggiungete una testa ad un animale comune è una soluzione semplice ma molto efficace.
Un orso a due teste? Terrificante!
Un’oca a due teste? Mistico famiglio del mago di campagna!
Zombie a due teste? Un terribile collage opera di un necromante con la passione per il cucito.
E così via…

Potete usare le stesse regole per aggiungere ancora più teste. Dopo tutto non si può andare più in alto del “vantaggio a Percezione e ai TS contro X effetti”. Due teste danno vantaggio, tre fanno lo stesso. Sette… concedono solo vantaggio, niente di più. Ricordatevi solo di aggiungere abbastanza attacchi con morso se il mostro già ne ha uno.
Un’oca gigante a sette teste è ovviamente la bestia descritta nell’Apocalisse di Giovanni. Sette beccate? Non c’è speranza, TPK al primo turno…