I Nuovi Mostri – 21 – Couatl

Questa serie di articoli ha lo scopo di rendere i mostri più interessanti e divertenti. Come DM mi ritrovo spesso a modificare la descrizione fisica di un determinato mostro allo scopo di adattarlo alla storia che sto costruendo con i giocatori. A volte i manuali aiutano a trovare idee alternative, altre volte no. I Nuovi Mostri si occuperanno del cosiddetto refluff: ovvero come rendere un mostro unico e memorabile senza toccare nemmeno una delle sue statistiche. In realtà so già che qui e là fornirò anche alcune varianti meccaniche, ma si tratterà comunque di piccole modifiche.
Comincerò con le creature del Manuale dei Mostri.

Il Couatl è uno di quei mostri etnici che sono entrati nel mondo di D&D per dare un’aria esotica ad un’avventura… e poi sono rimasti nel Bestiario. In effetti il Couatl è interessante, perché in realtà non è un vero mostro tratto da una qualche mitologia. Infatti il nome stesso significa solo “serpente” nell’antica lingua messicana. Il mostro si rifà poi al più famoso Quetzalcoatl, dio azteco dell’alba, del vento e di un sacco di altre cose. In effetti il suo nome significa proprio “serpente piumato”. Probabilmente il nome “Coatl” è un’abbreviazione scelta per evitare di ingarbugliare le lingue dei giocatori…

L’aspetto del Couatl è piuttosto emblematico: un grosso serpente con un paio di ali piumate colorate. Può cambiare forma a volontà, il suo morso ha un veleno che può sprofondare la vittima in un lungo sonno, è impervio alle divinazioni ed è anche un buon incantatore. È telepatico e soprattutto è immune alla maggior parte dei danni non-magici.

Apparentemente i Couatl sono stati creati da una divinità ormai dimenticata e le sono sopravvissuti. Ora viaggiano per i mondi aiutando le persone in difficoltà e proteggendo luoghi magici o individui predestinati ad un destino importante. Sono estremamente longevi, ma non immortali e possono avvertire la propria morte con un secolo di preavviso… ma non sono in grado di comprendere come moriranno, né il momento esatto del trapasso. Pur essendo celestiali, si riproducono tra loro creando una discendenza; i figli di un Couatl sono sempre istruiti affinché portino a termine le missioni del genitore, e infatti vengono concepiti quando questi comprende di essere prossimo alla morte e che tale dipartita potrebbe impedirgli di completare una missione.

Trovo che sia un buon sostituto degli angeli se volete che nella vostra ambientazione i celestiali più potenti siano meno presenti nelle faccende del piano materiale. Dopo tutto il Couatl è un GS 4, il che significa che può essere affrontato da avventurieri di media tacca, e sconfitto/imprigionato/scacciato da antagonisti non eccessivamente potenti. Le notevoli capacità del mostro lo rendono anche un eccellente quest-giver per un party dichiaratamente Buono. Assumendo l’aspetto di un vecchio ma prestante nobiluomo, di una sacerdotessa dal viso angelico o di un qualche altro tipico mecenate, può indirizzare degli avventurieri sulla via della grandezza.

Molto indicato se nel party c’è un personaggio predestinato o legato comunque ad una profezia. Inoltre non sottovalutate il fatto che le incredibili caratteristiche del Coualt gli permettono di compiere molte prodezze e sopravvivere a molti pericoli, il tutto in maniera legale. Siamo onesti, a nessuno piace l’idea di un PNG immune alle pugnalate di un ladro solo perché il Master non lo vuole morto! Ma se il PNG è sempre stato un Couatl sotto mentite spoglie (e il ladro non ha armi magiche) tutto ha senso!


Il serpente e l’arcobaleno

Quando abbiamo a che fare con un mostro come il Couatl può essere sensato spendere qualche minuto a inquadrarlo bene nella nostra storia. Innanzitutto, vogliamo lasciargli una parvenza di esotismo e collegarlo ad una regione che nell’ambientazione è simile al Centro America precolombiano? In tal caso potrebbe abitare in antiche rovine ormai conquistate e saccheggiate dagli invasori. Oppure essere il leader di una comunità buona ma diffidente, rimasta legate a tradizioni primeve. Ancora, la regione “Azteca” potrebbe essere fiorente e uno o più Couatl potrebbero governarla (apertamente o meno, sta a voi deciderlo).

In alternativa il Couatl può sfilarsi la “pelle esotica” e diventare un celestiale comune in tutto il piano materiale. Trovategli altri nomi meno amerindi: Ofiuco, Uroboro… E soprattutto dategli uno scopo, un ruolo, nella vostra cosmologia. Cosa lo distingue da altri celestiali? Da dove si origina? Vediamo qualche spunto.

  • Draghi Buoni. Quando un drago buono si sacrifica per il bene superiore, la sua anima sale nei paradisi celestiali di Bahamut. Ma il suo corpo non marcisce e non finisce preda dei divoratori di carogne: invece si trasmuta in dodici Couatl, sei maschi e sei femmine, con brandelli della coscienza e delle conoscenze del drago. Questi esseri trascorrono molto tempo vicino alla tana del drago defunto, almeno per un certo periodo, donando parte del tesoro ad eroi meritevoli o persone in difficoltà. Dopo qualche decennio cominciano ad allontanarsi, uno per volta, in cerca di un luogo dove stabilirsi e da dove proseguire un’esistenza votata al bene. A seconda del tipo di drago, i Couatl che si originano alla sua morte hanno capacità magiche, colori e resistenze elementali diverse. Si dice che i Couatl nascano solo da draghi metallici, ma esistono almeno due testimonianze di draghi cromatici che in punto di morte hanno commesso un estremo sacrificio a fin di bene, e sono stati graziati da Bahamut.
  • Figli della Pizia. La dea Viandahani è l’unica entità davvero onnisciente, poiché è la dea preposta al futuro, alle predizioni, ai vaticini e alle profezie. Le sue capacità le permettono di vedere l’avvicinarsi di un pericolo per l’equilibrio universale, ma in quanto dea è relativamente impegnata in questo compito e non è in grado di intervenire di frequente nelle vite dei mortali. Per questo motivo ha creato i Couatl, spiriti celestiali in corpi di serpente che agiscono seguendo le sue direttive. Come dono ha concesso loro la capacità di agire sotto varie forme, e nessuno può usare la magia divinatoria per apprendere segreti sul loro conto: la stessa Viadahani lo impedisce con un’interdizione divina! I Couatl agiscono sempre e solo per assicurarsi che le predizioni e le profezie si avverino senza errori. Però, poiché Viadahani è una divinità dell’ordine con una propensione al bene, a volte le profezie con esito particolarmente empio finiscono per essere sabotate.
  • Serpenti Primordiali. All’alba dei tempi le prime creature a diventare senzienti e a creare civiltà e imperi furono i rettili. Nello specifico, una specie di serpente che con il trascorrere dei millenni divenne ciò che oggi viene chiamato Yuan-ti. Ma in origine gli Yuan-ti erano creature illuminate e pacifiche, che desideravano elevare allo stato di coscienza altri esseri viventi e sviluppare una società in grado di vivere senza violenza. Con il tempo molti dei serpenti divennero arroganti e furono corrotti da entità malevole come Sseth, il dio dell’inganno e del veleno. Coloro che resistettero alle tentazioni e alla sete di potere si radunarono in enclave segrete e complottarono per far cadere l’Impero del Serpente. Nonostante il loro successo molti Yuan-ti sono sopravvissuti e oggi le due fazioni continuano a farsi la guerra. Una guerra segreta, combattuta con l’inganno, la metamorfosi e l’utilizzo di ignare fazioni di umani.

Le spire del serpente

La natura del Couatl offre già dei buoni spunti. Come dicevo più sopra, potete benissimo pensare ad un quest-giver con secondi fini (buoni, ma che necessitano segretezza). Però quale mostro è più flessibile di un serpente? (ah-ah) Ecco qualche altra buona idea.

  • Angelo Custode. Di recente un giovane ragazzo accompagnato da un cane randagio sta facendo parlare di sé. Cura i malati, restituisce la vista ai ciechi, predica l’uguaglianza e la rivolta contro la tirannide dei maghi. La gente lo ama, la gente lo odia. Sono già sorti dei gruppi di fedeli, ma ci sono state anche delle risse e un paio di feriti gravi. Non manca molto a che la situazione diventa davvero problematica. I personaggi vengono ingaggiati per allontanare il ragazzo, ma ben presto scoprono che egli è il Predestinato, colui che è stato scelto per portare il Grande Cambiamento… purtroppo i saggi sono tutt’altro che concordi su cosa possa essere questo “cambiamento”. La pace in terra? La fine del mondo? A complicare le cose, il cane del ragazzo è un Couatl sotto mentite spoglie, determinato a difenderlo contro qualunque pericolo.
  • Un Drago Antico. La missione doveva essere semplice e veloce: raggiungere il fortino sul limitare della foresta di Niblien, recuperare i documenti abbandonati dal precedente capitano che lo presidiava. Il forte in rovina poteva (questa era l’ipotesi della gilda) ospitare forse dei banditi o qualche belva, ma nulla che un gruppo di avventurieri esperti non potesse sistemare ad occhi chiusi. Invece c’era un dannato drago! Le descrizioni sono confuse, ma sembra fosse lungo una dozzina di metri e fosse privo di ali, ma piuttosto feroce e intelligente. Le armi non lo hanno minimamente scalfito, né le magie sembravano fargli granché. Il mago della gilda ha provato ad usare la divinazione per identificare la creatura, ma invano: sembra che gli sia impossibile osservare ciò che abita il forte… c’è bisogno di eroi più capaci, perché quale disgrazia si abbatterà sulla regione se il drago dovesse decidere di lasciare quelle rovine? [In realtà il “drago” è un Couatl che ha assunto la forma di un coccodrillo, conscio che in queste fredde regioni del nord nessuno ne ha mai visto uno. Si è asserragliato nel forte per difendere alcuni giovani unicorni che si sono rifugiati nella vicina foresta. Si può ragionare con il Couatl, ma le recenti esperienze lo hanno reso prevenuto e feroce.]
  • Guardiano di un tempio senza dio. Un Couatl venne posto a difesa di un sacro circolo divino, un nexus di pura energia clericale. Ma il dio che creò tutto questo è morto da millenni, i suoi fedeli ridotti in polvere e il suo nome dimenticato da tutti. Il primo Couatl è morto, ma i suoi eredi si sono tramandati il compito di proteggere questo luogo… e ciò a prescindere dal fatto che il loro antico signore non esiste più. Incidentalmente i personaggi devono recuperare un artefatto in quel luogo, ma per farlo devono convincere prima il Couatl a farli passare. Sarà possibile spiegargli che non ha più nulla per cui lottare? Oppure gli eroi saranno costretti ad affrontare e sconfiggere un altro eroe del bene, troppo legato a vecchi giuramenti per cedere il passo?