I Nuovi Mostri – 18 – Chuul

Questa serie di articoli ha lo scopo di rendere i mostri più interessanti e divertenti. Come DM mi ritrovo spesso a modificare la descrizione fisica di un determinato mostro allo scopo di adattarlo alla storia che sto costruendo con i giocatori. A volte i manuali aiutano a trovare idee alternative, altre volte no. I Nuovi Mostri si occuperanno del cosiddetto refluff: ovvero come rendere un mostro unico e memorabile senza toccare nemmeno una delle sue statistiche. In realtà so già che qui e là fornirò anche alcune varianti meccaniche, ma si tratterà comunque di piccole modifiche.
Comincerò con le creature del Manuale dei Mostri.

Il Chuul è un altro di quei mostri che con il passare del tempo ha avuto qualche cambiamento a livello di lore: nel manuale della 5a edizione è stabilito che essi siano servitori degli aboleth, mentre in passato erano aberrazioni generiche che, a volte, collaboravano con altri mostri come aboleth, illithid e affini.

Preferisco pensare al Chuul come ad un mostro indipendente, che può quindi essere impiegato in modi molteplici e non come semplice “cane da guardia” di un antro aboleth. La materia prima è piuttosto buona: un’aberrazione semi-intelligente, anfibia, robusta, capace di percepire la magia e di paralizzare le vittime (prima di smembrarle con i tentacoli, ovvio).


granchi!

Come ci sta suggerendo internet in questi tempi bui, l’evoluzione ha cercato per ben cinque volte di creare il granchio… perciò sembra proprio che quella del granchio sia la forma finale a cui tutti dovremmo aspirare! Perché quindi non pensare al Chuul come al “granchio dei dungeon”? Dopo tutto ha le chele, è anfibio e ha la corazza. Tra l’altro i granchi sono animali fantastici, e poterli finalmente inserire in un articolo è il sogno di una vita.

  • Granchio giganteOvviamente, parliamo di un Chuul di grandi dimensioni. Ok, più grandi. Ma non solo. Questo Chuul ha lunghe chele (aumentate la portata di almeno un paio di altri metri) ed è totalmente acquatico. Lo si può trovare nelle acque di media profondità, da dove può afferrare le prede con comodità, trascinandole verso il fondale per paralizzarle e affogarle.
  • Granchio ladroCi sono Chuul grandi, e poi c’è il Chuul Gigante, un leviatano grande come una piccola nave che può tranquillamente afferrare un cavallo con una sola delle sue chele. Rispetto ad altri suoi simili è meno legato all’acqua e generalmente vive vicino a spiagge o alle foci dei fiumi, restano nel fango o nella sabbia in attesa di grosse prede.
  • Granchio violinistaQuesto Chuul, per una mutazione magica, ha una chela più grossa dell’altra. Molto più grossa. Enorme. Fa addirittura fatica a trascinarsela dietro, ma ne vale la pena: la chela non solo è poderosa, ma è pure magica e può tagliare quasi qualsiasi materiale. Molti avventurieri sono morti nel tentativo di uccidere il mostro e recuperarne la chela. Viene venduta a peso d’oro e si può utilizzare per creare armi vorpal!
  • PaguroNon tutti i Chuul hanno una corazza dura. Alcuni devono ingegnarsi a modo loro per proteggersi dai pericoli. Alcuni si ricoprono di detriti, pezzi di armatura, scudi e ossa, facendole aderire alla pelle con una speciale bava collosa. Altri rubano i gusci delle lumache flagello… ma i Chuul sono astuti e si adattano facilmente. Sono stati visti alcuni esemplari che hanno intrapreso una simbiosi con dei mimic…

incontri spiacevoli

Il Chuul è un mostro raro: è relativamente recente (D&D 3.0) e il suo legame con gli aboleth è comparso solo nella 5a edizione. Prima era un mostro come tanti, facile forse da incontrare nel sottosuolo, ma non esattamente il tipo di predatore che si rischia di incontrare passeggiando per una comune foresta. A memoria non è un antagonista principale in nessuna avventura ufficiale, al massimo compare come mostro da guardia, incontro casuale o scagnozzo di un mostro più potente. Voi potete mantenere viva la tradizione ignorando questa creatura. Oppure potete sfruttarne la natura elusiva e schiva per stupire i vostri giocatori. Vediamo qualche incontro non banale.

  • Un cupo villaggio costiero ospita un culto malvagio, legato ai Grandi Antichi e a confuse tradizioni e superstizioni marinare. Per secoli il culto ha continuato a portare avanti tradizioni sterili, senza mai ricevere una risposta dai “Padroni”. Questo finché un giovane Chuul non è giunto per caso nella regione. La gente lo ha visto come un segno della benevolenza dei Padroni, e ha cominciato ad accudirlo e nutrirlo. Sebbene non possa parlare, il Chuul comprende ciò che gli viene detto e può rispondere con gesti dei tentacoli o delle chele. A grandi linee il Chuul ha capito di essere considerato una specie di capo, di semi-dio. Ora, divenuto adulto, è grosso e ben pasciuto e il culto è parimenti cresciuto espandendosi ai villaggi vicini e presso alcuni marinai di passaggio. Quel che è peggio, tutto ciò ha infine attirato lo sguardo di un vero Grande Antico. Il culto potrebbe diventare una minaccia regionale o globale se non verrà fermato in fretta.
  • Non tutti i Chuul sono predatori che sfruttano l’intelligenza solo per catturare le prede. Ne esistono alcuni, pochi, che hanno cominciato a ragionare su concetti astratti. Hanno raggiunto un grado superiore di coscienza e cominciano a capire di poter interagire con il mondo circostante su un livello completamente diverso dal semplice “Chuul-mangia-umano”. Mossi da un imperativo psichico, quattro di questi Chuul si sono incontrati in un antico complesso di rovine aboleth e hanno cominciato a interagire tra loro e indagare sul proprio passato. Ora stanno scavando tra le rovine in cerca di indizi, e hanno già schiavizzato alcuni umani del posto per farli lavorare notte e giorno (e per uno spuntino di tanto in tanto). Una situazione tragica ma anche bizzarra, e davvero pericolosa: i Chuul non si rendono conto che la loro “mente superiore” non è altro che un frammento della coscienza di un antico sovrano aboleth, che prima di morire riuscì a creare dei filatteri viventi in grado di tramandare la sua anima di generazione in generazione. Quando i mostri avranno finito di liberare le rovine dalle macerie e avranno trovato la tomba dell’aboleth, egli tornerà alla non-vita sotto forma di lich!
  • Si è creata una strana alleanza tra un Chuul e un mago drow: vagano assieme per il sottosuolo in cerca di bottino. Gli straordinari sensi del mostro, uniti alla sua forza erculea, gli permettono di trovare avventurieri e tesori magici da depredare. Le illusioni e gli inganni del secondo rendono tutto più facile. La coppia ha cominciato ad accumulare un discreto bottino ed è diventata nota in alcune zone malfamate: lavorano sia come cercatori di tesori che come assassini prezzolati, e la combinazione delle loro capacità è davvero notevole. Quando qualcuno li mette sulle tracce dei personaggi, lo scontro sembra inevitabile…
  • Pochi sanno che i Chuul sono solo il primo stadio del ciclo vitale di una creatura ultradimensionale. Di solito questa creatura giunge sul piano materiale, vi depone le uova e alleva i piccoli in un ambiente umido, nutrendoli con la carne e l’energia psichica di vittime senzienti. Quando poi le larve divengono giovani esemplari crescono e si rafforzano diventando indipendenti. Abbandonate dal genitore le larve passano qualche anno ancora a nutrirsi del’id delle vittime fino a svilupparsi del tutto. Solo a quel punto i Chuul perdono parte della corazza e sviluppano due paia di ali membranose, e si involano verso altre dimensioni meno solide. Purtroppo (o per fortuna, sono punti di vista) capita che un Chuul adulto venga ucciso o allontanato prima della schiusa delle uova. In tal caso le larve non imparano mai a divorare la mente delle loro vittime, e restano creature neoteniche per tutta la durata della loro vita. Sarebbe una cosa positiva, se la presenza di tante larve vicine tra loro non originasse un faro psichico dimensionale che richiama nella nostra dimensione stormi di adulti pronti ad accudirle!