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I Nuovi Mostri – 11 – Bugbears

Questa serie di articoli ha lo scopo di rendere i mostri più interessanti e divertenti. Come DM mi ritrovo spesso a modificare la descrizione fisica di un determinato mostro allo scopo di adattarlo alla storia che sto costruendo con i giocatori. A volte i manuali aiutano a trovare idee alternative, altre volte no. I Nuovi Mostri si occuperanno del cosiddetto refluff: ovvero come rendere un mostro unico e memorabile senza toccare nemmeno una delle sue statistiche. In realtà so già che qui e là fornirò anche alcune varianti meccaniche, ma si tratterà comunque di piccole modifiche.
Comincerò con le creature del Manuale dei Mostri.

Ho una certa simpatia per i goblinoidi: Bugbear, Hobgoblin e, appunto, Goblin. Dei tre i Bugbear sono quelli che vengono sempre lasciati un po’ da parte: sono massicci, violenti, furtivi. E di solito vengono usati come truppe d’assalto dagli Hobgoblin, oppure governano tribù di Goblin.
Ma in realtà sono mostri molto più interessanti: una rara combinazione tra forza bruta e astuzia. Come possiamo non approfittarne?

Uomini – Orso

Uno degli elementi più riconoscibili del Bugbear, a parte la folta pelliccia, è il naso da orso. Più o meno da orso, diciamo che dipende molto dall’artista che lo rappresenta. A volte assomigliano più ad una specie di Hobgoblin peloso, e altre ancora potrebbero essere facilmente scambiati per degli Wookie. Personalmente preferisco la versione di Pathfinder, che li vede più goblinoidi che ursini, ma comunque bestiali e feroci. Ecco i due aggettivi più interessanti: dove i Goblin sono patetici e gli Hobgoblin disciplinati, i Bugbear sono bestie. Ma bestie furbe e ingannevoli, capaci di nascondersi o inseguire la preda nel più assoluto silenzio.

Da qui mi è venuta un’idea: Bugbear – Boogieman… l’assonanza nel nome c’è. La natura delle due creature è molto simile. Forse i Bugbear sono alla base delle leggende sull’Uomo Nero, almeno in alcune ambientazioni. In effetti sono descritti come sadici e crudeli, perciò li immagino propensi ad assalire vittime fragili e innocenti come bambini e giovani, magari spendendo del tempo per spaventarli e costringerli ad una fuga disperata prima di raggiungerli e ucciderli.

Ma torniamo al naso da orso: perché è un elemento importante? Intanto perché è sempre bene sottolineare questi dettagli quando si descrive un mostro ai giocatori. Rendono più viva la narrazione. Ma nello specifico serve a sottolineare che il Bugbear è certo un goblinoide, ma ha molti elementi bestiali. Non solo è villoso, ha gli artigli e le zanne, ma il volto è a metà tra quello di un animale e un umanoide. Lo definisce fin da subito come qualcosa di diverso dal classico bandito incontrato lungo la via. Un Bugbear non è un umano che cerca di raccattare qualche moneta minacciando i viaggiatori con una spada. Un Bugbear vuole spaventare, inseguire e uccidere detti viaggiatori. Far loro del male a livello psicologico e fisico. E ha scarso interesse per il denaro in sé (ma lo prenderà lo stesso dai cadaveri delle vittime).

È sempre importante definire i mostri con poche ma chiare caratteristiche. Le statistiche di un Bugbear non sono lontanissime da quelle di un capo dei banditi, ma se lo raccontiamo come un goblinoide ferale di certo lo renderemo più interessante. NON impieghiamolo come l’ennesimo (e banale) bruto.

Nascita di un Bugbear

Ma esattamente, cos’è un Bugbear? Di solito la spiegazione è semplicemente “una sottospecie di Goblin”. Può bastare, ma perché non rendere le cose più interessanti con qualche elemento più personale?

  • Esiste una setta di Hobgoblin che adora il Principe Demone Bjarknem, l’Orso Che Caccia di Notte. Questa entità predilige sacrifici di innocenti e in particolare di cuccioli, siano essi di animale o di umanoide. I suoi seguaci creano degli speciali mantelli di pelliccia d’orso e li indossano per assumere la forma di hobjorn, creatura metà goblinoide e metà animale. Alcuni trascorrono così tanto tempo portando questo mantello che non riescono più a toglierselo.
  • Quando un Barghest concepisce dei figli con delle creature mortali, egli crea dei Barghest. Di solito l’altro genitore di un Barghest è un goblinoide, ma a volte può essere un umanoide malvagio come un Drow o un Orco, oppure un licantropo. Il Barghest considera i propri figli come parte del branco, e li addestra a cacciare e uccidere ogni tipo di preda.
  • Quando un Goblin contrae la rabbia (caso tutt’altro che raro) la malattia sortisce uno stranissime effetto sul suo corpo. Ne rovina il cervello, certo, ma incrementa la massa muscolare innescando una crescita prodigiosa e una serie di profondi mutamenti. Ben più forti di un semplice Goblin, queste sfortunate creature sono rese completamente pazze dal morbo e sono destinate a morire tra atroci tormenti.
  • Se i Goblin sono Halfling corrotti dal Male, i Bugbear sono Elfi Silvani che hanno subito la medesima sorte. Strani spiriti maligni possono albergare nelle foreste più antiche, e a volte anche i nobili elfi finiscono per cadere preda della loro influenza. Quando ciò accade divengono predatori eccellenti, dai sensi sviluppati e capaci di muoversi nel sottobosco senza fare il minimo rumore.
  • I Bugbear non esistono. Non davvero. Sono solo la materializzazione fisica di un’idea condivisa da migliaia di piccole menti di bambino: nel buio c’è un Uomo Cattivo. La mente collettiva di tutti i bambini del mondo è sufficientemente potente da dar vita ai Bugbear. Ed è per questo che tali mostri sono al contempo imponenti e silenziosi, feroci e astuti: sono incubi viventi, non creature naturali. Non devono rispettare alcuna legge fisica.

INCONTRI CON BUGBEAR

Come detto sopra, non dobbiamo impiegare questi mostri come se fossero l’ennesimo bruto armato di clava. Un Bugbear può essere letale se incontrato ai livelli bassi, perciò penso sia necessario dargli la giusta importanza. Magari trasformandolo in una sorta di mini-boss.

  • Durante una notte piovosa qualcosa è emerso dalla foresta e ha ucciso due contadini. I cadaveri scempiati sono stati lasciati in mezzo alla piazza centrale, come un trofeo o un monito. Ora gli abitanti del villaggio sono spaventati. Perché qualsiasi cosa abbia ucciso quelle persone non ha lasciato alcuna traccia. Un fantasma? Un demone? Opera di qualche incantatore? E soprattutto… perché? Una vendetta verso le vittime? Oppure un tentativo di furto andato male? L’atto di un predatore? O di un sadico?
    Questa “caccia all’assassino” rende particolarmente bene se i giocatori e i personaggi non hanno idea di cosa stiano affrontando. Lasciate loro il dubbio fino all’ultimo momento. Usate il Bugbear come se fosse un serial killer uscito da uno slasher movie degli anni ’80. Bonus: una volta ucciso, il Bugbear si rialza e li attacca un’ultima volta, proprio come farebbe Jason Voorhees!
  • L’armata degli Hobgoblin è una macchina da guerra bene oliata. Ha truppe specializzate, una disciplina di ferro e soprattutto la logistica è semplicemente perfetta. Ciò è dovuto alla mente acuta del suo generale, ma anche alle unità di esploratori che precedono l’esercito. Esse trovano cibo e riparo. Scovano e neutralizzano le imboscate del nemico. Catturano piccole postazioni e villaggi. Preparano la strada al grosso delle truppe e lo fanno con la massima efficienza. Sono unità composte solo da Bugbear, meno disciplinati degli Hobgoblin ma perfetti per questo compito.
    Un gruppo di Bugbear può essere davvero infido, specialmente se intende infiltrarsi non visto in territorio nemico. Se i personaggi si trovano sul fronte, improvvisamente attorno a loro cominceranno atti di sabotaggio e guerriglia. Ponti che crollano, animali morti gettati nei pozzi, omicidi nel bel mezzo degli accampamenti… tutto il repertorio. 
  • Una nuova banda criminale ha fatto il suo ingresso in città. Sostanzialmente il suo primo atto è stato trucidare i capi dell’organizzata e oziosa gilda dei ladri. Dopo di che la banda ha dato la caccia a tutti gli altri membri di spicco dei bassifondi, uccidendoli tutti. E ora questa banda, che nemmeno si è data un nome, controlla molti quartieri e molti giri di affari. I suoi membri sono quasi tutti umani e sono accomunati da una brutalità senza pari. Sembra che temano una sola cosa: l’ira del loro misterioso capo. Nessuno lo ha visto ed è sopravvissuto per raccontarlo: pare sia una persona cauta, subdola, feroce e molto crudele, disposta a trucidare chiunque possa mettere a rischio i suoi affari.
    Questo contorno rende l’idea di un boss malavitoso malvagio ma astuto. Molti giocatori trarranno la conclusione errata: il capo dei criminali è un qualche tipo di creatura non-umana. Forse un Drow, o magari un mezzo-demone o qualcosa del genere. Ecco, l’ultima cosa che si aspetteranno i giocatori sarà di incontrare un machiavellico Bugbear pronto a strappare le braccia a chiunque gli metta i bastoni tra le ruote.